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Formati ammessi e tecnica del deposito

L’aggiornamento delle specifiche tecniche del 30 settembre 2024 ha segnato una svolta storica per il Processo Civile Telematico (PCT), rendendo finalmente possibile il deposito diretto di file multimediali senza dover ricorrere a supporti fisici (come CD o USB) o autorizzazioni speciali del giudice.

Ecco il dettaglio dei formati ammessi e le regole tecniche da seguire.

1. Formati Video Ammessi 

I nuovi formati video consentiti sono scelti per garantire la compatibilità con i sistemi di visualizzazione dei magistrati e delle cancellerie:

  • MPEG2: Formato standard per video ad alta compatibilità.
  • MPEG4 (MP4): Il formato più comune e compresso, ideale per mantenere il peso del file entro i limiti.
  • AVI: Formato classico ampiamente supportato.

2. Formati Audio Ammessi

Per le registrazioni ambientali, intercettazioni autorizzate o prove audio, i formati supportati sono:

  • MP3: Formato compresso standard.
  • WAV: Audio non compresso ad alta fedeltà.
  • FLAC: Audio con compressione senza perdita di qualità.
  • AIFF: Formato audio di alta qualità (spesso usato in ambiente Apple).
  • RAW: Formato audio grezzo.

3. Limiti di Dimensione e Caricamento

L’introduzione di file multimediali è supportata dall’aumento della capacità della “busta telematica”:

  • Limite Singolo File: La dimensione massima per ogni singolo file è stata elevata a 60 MB (precedentemente era 30 MB).
  • Busta Complessiva: Il limite totale per l’intero deposito può raggiungere ora i 600 MB attraverso l’invio di più buste collegate.
  • Compressione: È ammesso l’uso di archivi compressi in formato .zip o .rar per raggruppare i file, purché i contenuti interni rispettino i formati sopra elencati.

4. Firma Digitale sui File Multimediali

A differenza degli atti principali in PDF (che richiedono firma PAdES o CAdES), i file audio e video possono essere depositati come allegati semplici. Tuttavia, se si desidera garantirne l’immodificabilità e l’origine, è consigliabile:

  1. Inserire i file in una cartella compressa (.zip).
  2. Apporre la firma digitale sulla cartella compressa stessa prima di caricarla nella busta del Portale Servizi Telematici.

5. Altri Formati Speciali

Oltre ad audio e video, le nuove specifiche hanno introdotto il supporto per il formato DICOM, fondamentale per il deposito di esami radiografici, TAC e risonanze magnetiche direttamente nel fascicolo telematico. 


La compressione.

La compressione è l’unica via per far rientrare video di alta qualità (spesso nell’ordine dei gigabyte) nel limite di 60 MB per singola busta telematica. Ecco come muoverti tecnicamente per ottenere il miglior compromesso tra leggibilità della prova e leggerezza del file.

1. La Regola d’Oro: Calcolo del Bitrate

La dimensione finale di un video dipende esclusivamente dal suo bitrate (la quantità di dati per secondo). Se conosci la durata del video, puoi calcolare esattamente il bitrate necessario per non superare i 60 MB:

  • Video di 5 minuti: Bitrate massimo circa 1600 kbps.
  • Video di 10 minuti: Bitrate massimo circa 800 kbps.

2. Software Consigliati (Offline e Sicuri)

Per questioni di privacy e riservatezza dei dati giudiziari, è fortemente sconsigliato l’uso di compressori online. Meglio installare software locali:

  • HandBrake (Gratuito/Open Source): È lo standard professionale per la compressione. Permette di selezionare il formato MP4 (H.264) e impostare un limite di dimensione preciso.
  • VLC Media Player: Oltre a riprodurre, permette di convertire e comprimere file tramite il menu Media > Converti/Salva.
  • Wondershare UniConverter: Un’alternativa commerciale molto intuitiva che offre preset specifici per la riduzione del peso in MB.

3. Parametri Tecnici per il Deposito PCT

Quando comprimi un video per un atto giudiziario, imposta questi parametri per mantenere la chiarezza:

  • Codec Video: Utilizza sempre H.264 (dentro un contenitore .mp4). È il più bilanciato tra qualità e peso.
  • Risoluzione: Se il video originale è in 4K o 1080p, scendi a 720p (HD) o 480p (SD). Per la maggior parte delle prove documentali (es. un sinistro stradale o un’infiltrazione), il 720p è più che sufficiente.
  • Audio: Se l’audio non è fondamentale per la prova, puoi ridurne il bitrate a 96 kbps o convertirlo in mono per risparmiare spazio prezioso per le immagini.

4. Strategia delle “Buste Complementari”

Se nonostante la compressione il video risulta illeggibile (troppi artefatti grafici), non forzare ulteriormente la mano. Sfrutta il sistema del PCT:

  1. Suddividi il video in più parti (es. Parte 1, Parte 2).
  2. Effettua un deposito principale con l’atto e la prima parte.
  3. Invia i restanti frammenti tramite depositi complementari (o buste successive), indicando nelle note che si tratta di allegati integrativi al deposito precedente. In questo modo puoi arrivare a depositare fino a 600 MB totali.

(La redazione)